Quando il contenuto influenza il contenitore

Il sistema nervoso autonomo o neurovegetativo è quella parte del sistema nervoso svincolata dal controllo volontario che assolve a funzioni involontarie e necessarie per la nostra sopravvivenza (respirazione, peristalsi, regolazione della frequenza cardiaca ecc.) ed è diviso in due componenti: il sistema nervoso simpatico ed il sistema nervoso parasimpatico.

L’integrità e la protezione di questi due delicatissimi sistemi di controllo è fondamentale per la vita ed è per questo che il “Grande Ingegnere” ha pensato bene di proteggerli, in primis avvolgendoli all’interno di un triplo strato di meningi (pia madre, aracnoide e dura madre) ed in seconda istanza inserendoli all’interno di una sorta di corazza protettiva: le ossa craniche e la colonna vertebrale.
Mediante appositi forami intervertebrali il sistema nervoso fuoriesce dalla colonna vertebrale andando a costituire i nervi spinali, i quali raggiungono tutti gli organi ed i visceri del corpo mettendo così ogni organo/viscere in stretta relazione con un segmento vertebrale (metamero). Ad esempio il fegato è collegato alla settima, ottava, nona e decima vertebra dorsale; il rene alla decima, undicesima e dodicesima vertebra dorsale ed alla prima vertebra lombare; il colon ha una grossa rappresentazione vertebrale che va dalla sesta alla dodicesima vertebra dorsale e così via per ogni organo del corpo umano.

Schema Sistema Nervoso autonomo NetterDetto ciò risulta facilmente intuibile come il sistema nervoso, il sistema muscolo-scheletrico ed il sistema viscerorganico siano in strettissima relazione tra loro.

Dunque quando un organo/viscere va in disfunzione si genera un riflesso viscero-somatico che fa sì che al livello midollare spinale corrispondente all’organo/viscere in disfunzione pervengano informazioni provenienti dallo stesso; tali informazioni dopo aver superato il ganglio della catena laterovertebrale giungono al corno posteriore del midollo (sede di elaborazione degli stimoli sensitivi) ed in questa sede ad opera dei neuroni internuciali vanno ad attivare i neuroni delle corna midollari anteriori (sede di elaborazione degli stimoli motori) i quali trasferiscono l’informazione al livello metamerico (quindi anche a miomero e dermatomero) causando l’insorgenza di una disfunzione somatica. [1]

 

In altre parole non è raro che una manifestazione dolorosa riferita dal paziente al livello parietale abbia reale origine nella sfera viscero-organica, e che la manifestazione algica in corrispondenza della struttura muscolo-scheletrico-articolare non sia altro che una “proiezione nervosa riflessa” di quanto sta accadendo in un altro distretto (viscere/organo). [1]

Dunque il dolore riferito è un dolore parietale vero o è la proiezione parietale di una problematica viscero-organica??

Un buon osteopata integrando le informazioni anamnestiche con i riscontri palpatori è in grado di discriminare se la causa del dolore riferito dal paziente (ad esempio un mal di schiena) sia di origine parietale (cioè riguardi la colonna vertebrale ed il comparto muscolo-legamentoso) o se possa essere di origine viscero-organica (in tal caso sarebbero i visceri a determinare la sintomatologia dolorosa percepita al livello della struttura). [1]

Appurato questo importantissimo collegamento tra sistema nervoso, sistema muscolo-scheletrico e sistema viscerale, risulta facilmente comprensibile come ad esempio un colon perturbato da una cattiva alimentazione, da un’intolleranza alimentare non riconosciuta, da stress, da farmaci e cure antibiotiche prolungate ecc. possa inviare delle informazioni alterate nel tratto vertebrale corrispondente andando a determinare una sintomatologia dolorosa (mal di schiena) percepita al livello parietale e spesso scambiata per un dolore di tipo muscolo-scheletrico. A nulla serviranno le terapie antinfiammatorie ed antidolorifiche per sedare quel mal di schiena se non si andrà a trattare la causa primaria di quel mal di schiena, e cioè il colon, con apposite manipolazioni osteopatiche.

Dott. Vincenzo Lorusso

Fonti Bibliografiche

  1. Mossi E , Marelli F. Osteopatia organica e viscerale – Fondamenti teorici ed applicazione pratica – Mossi E. , Marelli F. – Creso Edizioni. Pag. 81-88.
  2. Frank H. Netter . Atlante di anatomia fisiopatologia e clinica volume 7 Sistema Nervoso Parte I anatomia e fisiologia – pag. 70.

Pubblicato in: Blog il 26-03-2014